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Sabato a Viterbo la conferenza nazionale sulle marocchinate, si parla anche delle violenze commesse a Tarquinia

Sabato a Viterbo la conferenza nazionale sulle marocchinate, si parla anche delle violenze commesse a Tarquinia

Si terrà sabato 16 maggio 2026, alle ore 17, nella sala delle colonne del Palazzo Comunale di Viterbo, ingresso da via Filippo Ascenzi 1, la seconda conferenza nazionale sulle Vittime delle marocchinate. La partecipazione è libera e l’evento si svolge con il patrocinio della Provincia e del Comune di Viterbo. Ad organizzarla è l’Associazione Nazionale

Si terrà sabato 16 maggio 2026, alle ore 17, nella sala delle colonne del Palazzo Comunale di Viterbo, ingresso da via Filippo Ascenzi 1, la seconda conferenza nazionale sulle Vittime delle marocchinate.

La partecipazione è libera e l’evento si svolge con il patrocinio della Provincia e del Comune di Viterbo.

Ad organizzarla è l’Associazione Nazionale Vittime delle marocchinate e delle Truppe Alleate, sodalizio presieduto da Emiliano Ciotti, giornalista e ricercatore storico di Latina, che ha come suo vice presidente il tarquiniese Silvano Olmi.

Ed è proprio a Olmi che è stato dato l’incarico di organizzare l’evento di Viterbo. Un appuntamento importante durante il quale si parlerà degli stupri compiuti dai militari alleati nel periodo 1943-1945, ai danni della popolazione civile italiana, che sono passati alla storia con il termine “marocchinate”.

Le violenze iniziarono con lo sbarco in Sicilia, proseguirono in Campania e Lazio, con particolare virulenza in Ciociaria, e in Toscana nelle province di Grosseto e Siena e all’isola d’Elba, fino alle porte di Firenze.

I fascicoli d’indagine aperti dalla magistratura italiana riguardanti queste violenze furono archiviati. Su questo aspetto si concentreranno i lavori della conferenza viterbese.

“Anche la Tuscia venne duramente colpita da questo fenomeno criminale – dichiara Emiliano Ciotti, presidente nazionale dell’ANVM – furono un centinaio le donne e gli uomini che subirono violenze in provincia di Viterbo, in particolare dalle truppe coloniali inquadrate nell’Esercito Francese. Raccontare il dramma che hanno vissuto è un modo per ridare dignità alle Vittime.”

“Ricorderemo le donne e gli uomini barbaramente trucidati dai militari alleati – dichiara Silvano Olmi, vice presidente nazionale dell’ANVM – in particolare a Montefiascone, dove furono uccisi Giuseppe Angeli, Abele Mezzetti, Luigi Carloni, Ada Andreini e suo figlio Ivano Pelecca di appena 5 anni. Anche a Tarquinia avvennero delle violenze carnali. Nessuno pagò per questi omicidi e i fascicoli aperti dalla magistratura vennero archiviati.”

IL PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI

Introduce i lavori il moderatore Dott. Emanuele Mastrangelo, giornalista e scrittore;

Cav. Emiliano Ciotti, Presidente Nazionale ANVM, giornalista e scrittore, “L’importanza della memoria e la necessità di una seria ricerca storica sui crimini delle marocchinate – l’attività dell’ANVM”;

Dott. Silvano Olmi, Vice Presidente Nazionale ANVM, giornalista e scrittore, “L’armadio mai aperto dei crimini alleati – Nuovi documenti sulle violenze carnali in provincia di Viterbo”;

Dott.ssa Anna Mula, Segretario Generale ANVM, “Il dolore che non finisce mai – le conseguenze degli stupri di guerra sulla salute delle donne marocchinate”;

Mario Ferrari, “Isola d’Elba, lo sbarco della vergogna – un film per tramandare le testimonianze di chi c’era”;

Luca Urizio, Presidente Lega Nazionale Gorizia, “L’occupazione partigiana slavo comunista di Gorizia, 40 giorni di terrore, stupri e infoibamenti”;

Sen. Andrea De Priamo, Sen. Maurizio Gasparri, (in video collegamento) “La proposta di legge per istituire la Giornata nazionale in memoria delle Vittime delle marocchinate”.

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