Domani pomeriggio, 𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶 𝟲 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼, alle 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟲.𝟯𝟬, si terrà il 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗮𝗹𝗹’𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝗮’ 𝗔𝗴𝗿𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗶 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼.Sono stati invitati Confagricoltura, Coldiretti, Liberi Agricoltori, Cia, Cooperativa Pantano, Centrale Ortofrutticola Biodistretto, Agriferoci, Consorzio di bonifica. Non si tratta di un fatto episodico, ma l’Università Agraria di Tarquinia promuoverà un ciclo di incontri periodici
Domani pomeriggio, 𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶 𝟲 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼, alle 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟲.𝟯𝟬, si terrà il 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗮𝗹𝗹’𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝗮’ 𝗔𝗴𝗿𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗶 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼.
Sono stati invitati Confagricoltura, Coldiretti, Liberi Agricoltori, Cia, Cooperativa Pantano, Centrale Ortofrutticola Biodistretto, Agriferoci, Consorzio di bonifica.
Non si tratta di un fatto episodico, ma l’Università Agraria di Tarquinia promuoverà un ciclo di incontri periodici con i rappresentanti del mondo agricolo locale, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo, ascoltare esigenze e proposte, e affrontare insieme le sfide presenti e future del comparto.

“Sappiamo bene come Tarquinia vanti una forte vocazione agricola – spiega il Presidente Alberto Riglietti. “Il settore primario è infatti da sempre uno dei pilastri economici, occupazionali e identitari del territorio. Ecco perché è importante un confronto aperto e costante con chi lavora rappresenta il settore”.
L’Università agraria ritiene pertanto fondamentale istituire momenti stabili di dialogo e collaborazione.
Il primo incontro, che avrà luogo a inizio febbraio, vedrà anche la partecipazione dell’onorevole Giulio Zelli, presidente della Commissione Agricoltura della Regione Lazio, a conferma dell’attenzione e del supporto delle istituzioni regionali nei confronti del settore agricolo e del territorio tarquiniese.
L’iniziativa darà il via a un percorso strutturato di ascolto e co-progettazione, finalizzato a sostenere lo sviluppo agricolo locale, migliorare la gestione del patrimonio agrario e individuare insieme strumenti di supporto, crescita e promozione per il comparto.
Occorre oggi più che mai – conclude Riglietti – fare sistema per promuovere il territorio e valorizzare i nostri prodotti; un tavolo di confronto, se sviluppato in maniera permanente, può tradursi in un prezioso strumento di consultazione e cooperazione, nonché di propulsione e coordinamento, attraverso cui recepire istanze e lavorare a soluzioni e risposte per il territorio.

















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