Grande partecipazione per la cerimonia di premiazione del service internazionale “Un poster per la pace”, promosso dal Lions Club di Tarquinia e rivolto agli studenti dell’Istituto Comprensivo “Ettore Sacconi”. La cerimonia di premiazione si è svolta il 28 maggio nel salone delle Feste della biblioteca comunale “Vincenzo Cardarelli”. Erano presenti, tra gli altri, la dirigente
Grande partecipazione per la cerimonia di premiazione del service internazionale “Un poster per la pace”, promosso dal Lions Club di Tarquinia e rivolto agli studenti dell’Istituto Comprensivo “Ettore Sacconi”.
La cerimonia di premiazione si è svolta il 28 maggio nel salone delle Feste della biblioteca comunale “Vincenzo Cardarelli”. Erano presenti, tra gli altri, la dirigente scolastica Dilva Boem, la presidente del Club Roberta Ranucci, i soci Giovanni Lorenzo Cardia, Paola De Pretis, Angelo Projetti e Cinzia Rossi, insegnanti e studenti.
Lucrezia Gambetti, vincitrice del concorso, ha illustrato brevemente il significato del proprio lavoro, spiegando le ragioni che hanno ispirato il disegno e il messaggio di pace, unione e inclusione che ha voluto trasmettere attraverso il suo lavoro.
Il suo elaborato, apprezzato per originalità e bellezza, ha ricevuto anche un riconoscimento di merito dal Distretto 108L. Filippo Bruni e Pietro Paolo Ferri si sono classificati rispettivamente al secondo e terzo posto.

Ai primi tre classificati sono state assegnate borse di studio. Attestati di merito sono stati consegnati a Livia Frezzini, Marta Poclid, Sofia Steri, Chiara Paolini, Angela Uwaekwe, Emiliano Elisei, Zaying Zhang, Davide Biagiola, Mila Cesarini, Marta Drago, Jacopo Sabbatini, Lara Torresi, Christian Fava, Alessio Arceci, Viola Marra, Alessandro Nutrarelli, Riccardo Angelini, Alessia Guida, Giulia Ciurluini, Matteo Palma e Flavio Bernabei.
“È importante continuare a coinvolgere le nuove generazioni in percorsi educativi capaci di promuovere i valori della pace e del dialogo – afferma la presidente Roberta Ranucci –. A nome del Lions Club Tarquinia esprimo il ringraziamento alla dirigenza scolastica, ai docenti, agli studenti e alle famiglie che hanno contribuito al successo dell’iniziativa, confermando ancora una volta come l’arte possa essere un efficace strumento di riflessione e di costruzione di una cultura della pace. Un ringraziamento particolare va alle docenti Maria Daloiso e Maria Teresa Palma, che hanno guidato i ragazzi in un significativo percorso espressivo attraverso il disegno, aiutandoli a riflettere e a rappresentare i temi dell’unione, della fratellanza, dell’inclusione e del rispetto”.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla dirigente scolastica Boem: “Mi complimento con tutti gli studenti che hanno partecipato al concorso, dimostrando sensibilità, creatività e capacità di interpretare un tema così importante e attuale. Ringrazio il Lions Club di Tarquinia per questa preziosa iniziativa che da anni offre ai ragazzi un’opportunità di crescita educativa e civile, contribuendo a diffondere i valori della pace, del dialogo e della convivenza tra i popoli”.
Da quasi quarant’anni il concorso, promosso da Lions Clubs International, offre ai giovani tra gli 11 e i 13 anni l’opportunità di esprimere attraverso l’arte la propria visione della pace, favorendo la riflessione sui valori della convivenza civile, del rispetto reciproco e della solidarietà tra i popoli.
Il tema dell’edizione 2026, “Uniti come una sola cosa”, ha invitato i ragazzi a immaginare un futuro in cui la pace possa superare ogni confine geografico, culturale e sociale. Attraverso i loro elaborati, gli studenti hanno dato voce a sentimenti di speranza, inclusione e fratellanza, dimostrando sensibilità e creatività nell’interpretazione del messaggio proposto.
Nel corso dell’evento è stato particolarmente apprezzato il toccante pensiero sulla pace espresso da Cesare Aloisi, socio più anziano del club. La sua riflessione, accolta con grande attenzione dai presenti, ha rappresentato uno dei momenti più significativi della cerimonia. Aloisi, insieme alla professoressa Lilia Grazia Tiberi, fu tra i promotori del concorso nelle scuole della città etrusca, contribuendo alla diffusione di un’iniziativa che ancora oggi coinvolge e sensibilizza centinaia di studenti.

















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