Si scioglie il gruppo di tifosi che per più di un decennio ha seguito la squadra di calcio del Tarquinia. L’annuncio sulla pagina Facebook del sodalizio dei tifosi con un lungo e sentito annuncio. “Il direttivo del “Vecchio T.C.F.H.” annuncia oggi il proprio scioglimento definitivo – scrivono i tifosi – dodici anni esatti dalla nostra
Si scioglie il gruppo di tifosi che per più di un decennio ha seguito la squadra di calcio del Tarquinia.
L’annuncio sulla pagina Facebook del sodalizio dei tifosi con un lungo e sentito annuncio.
“Il direttivo del “Vecchio T.C.F.H.” annuncia oggi il proprio scioglimento definitivo – scrivono i tifosi – dodici anni esatti dalla nostra nascita (2013) è giunto il momento di fermarci.
Ci basta così. Molteplici le motivazioni che ci hanno spinto a dover prendere questa dolorosa ma sempre legittima decisione.
Non è mai facile congedarsi per sempre da una fede calcistica, farlo oggi e senza rimpianti, è la nostra vittoria più grande.
E chi lo avrebbe mai detto o immaginato?! Proprio così, sopra il titolo del nostro ultimo pezzo. Lo avrete letto certamente in modo corretto, nessun errore proprio così. Siamo arrivati alla fine del nostro straordinario ed intenso viaggio, oggi è l’ultima fermata, noi di Tarquinia Calcio Football History scendiamo qui.

Non è stato facile credeteci cari amici ed anche i “nemici”.
Dopo una sfilza giorni dal sole crudele e di notti trascorse in bianco immersi nei ricordi più belli di questi anni trascorsi accanto al nostro amato Tarquinia Calcio abbiamo deciso che la nostra piccola storia finisca qua, in mezzo ai sogni di mezz’estate, sogni che sono purtroppo divenuti incubi col passar del tempo.
Già, i tanti ricordi misti ai tanti dubbi che non siamo riusciti a diradare mai in via definitiva e che ci han fatto capire quanto sia amara la realtà. Realtà deprimente ma che è tempo di affrontare per com’è, senza mai nasconderci tirando fuori morali e dietrologie fini a se stesse.
Non ne avevamo più. Abbiamo cercato laddove i nostri animi si sono sempre rifugiati nell’angolo sicuro della tradizione, ma niente da fare proprio, di energia, di prospettiva e di slancio non ne avevamo davvero più così abbiamo deciso guardandoci in faccia ed ascoltando i nostri cuori di fermarci dopo dodici anni intensi, vissuti sempre o quasi a mille all’ora, vissuti tutti d’un fiato e sempre pronti sia nell’attività inerente lo stadio sia nella cura centellina di questo nostro blog social che è stato per certi versi la cassa di risonanza della nostra libera voce, le pagine non pagine dei nostri tifo-racconti e quel ritrovo sicuro per i nostri appassionati seguaci, amici fuori e dentro la nostra Tarquinia.
Nel nostro tempo d’esistenza fiera e goliardica abbiamo tentato di trasmettere alle nuove generazioni l’importanza ed i valori che il Tarquinia Calcio incarna come entità da quasi un secolo e che detiene dentro i suoi colori sociali, dentro il suo stemma ovale e nella sua denominazione. Ci siamo riusciti? Non siamo riusciti? Al tempo ed ai saggi affideremo la risposta. Sembrerebbe di no visto come è andata a finire, siamo rimasti senza il nostro Tarquinia Calcio, spogliato dei suoi abiti migliori e sgargianti e prosciugato della propria essenza con un colpo di spugna che ne ha cancellato lo stemma ovale ed i colori sociali in un batter d’occhio.
In questo giorno, 24 Luglio 2025 il piccolissimo direttivo del “Vecchio T.C.F.H.” celebra la propria FINE senza rancore verso nessuno (sarebbe assurdo arrabbiarci con individui che nemmeno ci hanno considerati) ma con tanta amarezza e sempre con quel sorriso stampato sul volto che nulla e nessuno potrà mai toglierci. Presto vivremo giorni lunghi, difficili dove a mancarci saranno tante cose: ci mancherà il Tarquinia Calcio nostro che riposerà in pace non sappiamo per quanto tempo…ci mancherà come la terra sotto i piedi; ci mancherà lo stadio “Bonelli” ma soprattutto la Curva Ovest ottenuta soltanto un’anno fa e che di fatto è stata per noi la “seconda casa” ad ogni gara interna del “Vecchio Cuore Blu Granata” in questo ultimo anno; già la Curvetta Ovest, è da li che noi insieme agli altri ragazzi dei Legio abbiamo voluto render vivo ed attivo un contesto sportivo cittadino storicamente distaccato e tiepido in partecipazione attiva a sostegno di chi fa sport e nel caso calcio.
Ci mancherà lo stadio “Giuseppe Cardoni” ridotto ad un cumulo di detriti ed abbandono e riadattato (“solo quanno serve” ) ad ippodromo, una fine infausta per questo luogo che si tramanda purtroppo di gestione in gestione e che non ha visto la soluzione da noi tanto auspicata. Il calcio tarquiniese vero, quello storico non è più tornato a casa : prima lo Stadio “Cardoni”, ora anche il Tarquinia è morto. Entrambi sono evaporati di pari passo nell’indifferenza di una città soffocata dagli individualismi ed incapace di guardare oltre il naso e scoprire il beneficio del riscoprirsi comunità.
Andiamo orgogliosi invece di aver impostato un dialogo portato avanti sempre nel rispetto delle parti e dei ruoli ricoperti, coi vertici della società uscente, si era creata nel tempo, non senza qualche patema, una sinergia che ha portato la tutela e la gioia del senso di appartenenza fino ad inizio del giugno scorso. Poi di colpo, il vuoto, il buio.
In questi anni abbiamo voluto spesso rendere onore agli anniversari di fondazione del Tarquinia, ogni 1° di dicembre s’è festeggiato ricordando soprattutto quei protagonisti che in blu granata si sono sempre distinti e che oggi non sono più tra di noi, il presidente Maneschi su tutti per citarne uno indimenticabile.
Da domani questo spazio rimarrà vuoto e muto, ma qua sopra troverete quei ricordi che raccontano al meglio che cosa significa il Tarquinia Calcio per i suoi tifosi più radicati, non ci sarà più spazio per l’attualità visto che i nuovi gestori hanno compiuto la scelta di distruggere tutto quanto accanendosi sui simboli e sulla identità del sodalizio che amiamo.

Il “dado è tratto” e la fine oggi ci chiama alla responsabilità da assumerci per poi donarci chissà, quel meritato riposo dopo il tanto impegno profuso per dare al Tarquinia Calcio il lustro e la visibilità che secondo noi merita al di là di chi ci gioca, di chi lo gestiva e di chi ne ha indossato i colori. Finisce qui anche per noi, con la destituzione dello stemma ovale ed il cambio dei colori sociali tutto è morto, un’attentato alla storia calcistica della città dal quale usciamo martiri orgogliosi di esser quello che siamo stati.
Alla fine i ringraziamenti di rito che rivolgiamo a chi secondo noi li merita : GRAZIE alla manciata di giovani amici nostri, i ragazzi dei Legio Tarchvna, grazie per averci affiancato (e viceversa) in queste ultime tre annate fantastiche, intense, dure, difficili ma colme comunque di unione, di valori, di allegria, goliardia, aggregazione, emozioni…gioie e dolori. Un mix condiviso insieme, spalla a spalla sui gradoni della un tempo nostra Curva Ovest tra esultanze, delusioni, torce, abbracci, cori ed aggregazione spontanea, condiviso sulla strada delle tante trasferte fatte per non lasciar mai solo il Tarquinia. L’ultima stagione 2024/25 non nascondiamo che a noi di T.C.F.H. c’ha fortemente messo alla prova, rivelandosi fatale alla nostra continuità per una serie di motivi che non abbiamo mai nascosto (vedi comunicati vari) : i numerosi problemi logistici e personali che non ci hanno permesso di riuscire a seguire e sostenere il Tarquinia in tutte le sue trasferte, alcune le abbiamo timbrate ed altre sono state “bucate” per conseguenza di cause di forza maggiore che aggiuntesi sul nostro percorso, hanno prosciugato le ultime forze effettive del nostro già ristretto direttivo.
Grazie ai tanti volti incrociati negli stadi che abbiamo avuto fortuna di visitare, alle tifoserie molto più grandi della nostra che ci hanno rispettato a prescindere, grazie a quanti altri ragazzi tarquiniesi abbiamo conosciuto grazie al ritrovo in curva ogni domenica.
Grazie a quei dirigenti, a quei presidenti che hanno saputo e voluto comprendere il nostro amore illibato verso la nostra casacca blu granata, grazie a tutti i ragazzi ed alle ragazze amici della Curva “Buscagnatti” di Orbetello coi quali abbiamo instaurato una stupenda amicizia, grazie ai vecchi di Spoleto (PG) e di Sirignano(AV) ai quali dagli anni ’90 ad oggi siamo ancora legati da buonissimi rapporti.
Ringraziare anche tutti coloro che hanno saputo comprendere il nostro punto di vista, spesso critico, spesso spigoloso, ma sempre vero, venale e trasparente ed anche coloro che ci hanno preso in giro e criticato ogni domenica.
La nostra era una scelta di vita volta a salvaguardare quella tradizione calcistica che riallaccia il passato al presente, tradizione che soltanto il Tarquinia Calcio incarna (per noi) al meglio nel suo stemma, nei suoi colori e nel suo nome. Abbiamo tenuto botta per dodici anni. Scusateci se è poco, ma a noi sembra un’eternità !
Non ultimi per ordine di importanza ringraziamo tutti gli amici dell’Asd Tarkna ed annesso staff dirigenziale e tecnico, tutti i calciatori amaranto col quale abbiamo costruito e mantenuto sempre un rapporto di reciproca stima e collaborazione in nome dei valori dei vecchi tempi passati insieme a ricostruire il Tarquinia dalle macerie. Non dimenticheremo il vostro impegno e questo vi regalerà la nostra eterna stima, sugli spalti spesso vi abbiamo incitati seppur senza la nostra sigla, lo abbiamo fatto perché voi tutti, siete la prova che lo spirito della tarquiniesità, può e sa resistere sempre a tutti gli eventi ostili.

Terminati i saluti sperando di non dimenticarci di nessuno arriva il tempo del congedo definitivo, almeno per quel che riguarderà la nostra sigla. Il nostro nome lo abbiamo portato in giro sempre nel massimo rispetto di chi ci ha rispettato per quel che siamo e consci di aver “combattuto il buon combattimento” ci siamo sudati e guadagnati la memoria.
Mancheremo noi? Vorremmo esser dall’altra parte a porci questa domanda. La risposta forse non la sapremo mai e ci va bene così, poco ci importa di ciò che verrà da domani perché il nostro viaggio a cavallo della magia chiamata Tarquinia Calcio termina ora, qua, adesso.
10 Marzo 2013 – 24 Luglio 2025
Nessun rimpianto, mai.
Anzi, uno c’è purtroppo : è quello di non esser riusciti ad accompagnare e proteggere il Tarquinia Calcio guidandolo verso il portone gigante del centesimo anniversario dalla fondazione, previsto per il 2029. Si aprirà mai questo portone? Ad oggi più no che si visto cio che il destino aveva in serbo. Chissà..se accadrà un giorno la volontà nostra sarà quella di esserci; se ci saremo mai solo iddio lo saprà, se ci sarà concesso ed il Tarquinia Calcio tornerà con l’ovale cucito sul petto è certo che faremo il possibile per farci trovare pronti. Pronti, fieri col nostro sorriso corredato come sempre dall’immancabile vecchia sciarpa blu granata legata al collo e dalla nostra romantica, sincera irriverenza.
“RESISTE AL TEMPO SOLTANTO CIO’ CHE VALE DAVVERO.”
PER SEMPRE ED OVUNQUE AVANTI TARQUINIA CALCIO.
FORZA “VECCHIO CUORE BLU GRANATA” !
PER TARQUINIA e PER IL TARQUINIA !

















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