Domenica 19 aprile 2026, alle ore 11, nell’ambito della Festa della Merca, organizzata in Località “La Roccaccia” dall’Università Agraria di Tarquinia (VT), si svolgerà un incontro culturale. Relatrice sarà Sabina Angelucci, storico dell’arte e funzionario turistico culturale del Comune di Tarquinia. Coordinatore dell’evento Silvano Olmi, presidente del consiglio e delegato alla cultura. Partecipa Alberto Riglietti,
Domenica 19 aprile 2026, alle ore 11, nell’ambito della Festa della Merca, organizzata in Località “La Roccaccia” dall’Università Agraria di Tarquinia (VT), si svolgerà un incontro culturale.
Relatrice sarà Sabina Angelucci, storico dell’arte e funzionario turistico culturale del Comune di Tarquinia. Coordinatore dell’evento Silvano Olmi, presidente del consiglio e delegato alla cultura. Partecipa Alberto Riglietti, presidente dell’Ente.
La storia della terra e della comunità di Tarquinia tornerà protagonista con un appuntamento dedicato alle origini di una delle istituzioni più sentite del territorio.

La conferenza, dal titolo “L’Archivio Svelato: come nasce l’Università Agraria (e perché non è una facoltà universitaria)”, si propone di fare luce sulla nascita dell’Ente agrario partendo dai documenti originali conservati presso l’Archivio Storico Comunale.
Nell’ambito della conferenza, sarà proiettato un filmato inedito di una festa della merca degli anni ’20 dello scorso secolo, messo a disposizione da Stefano Marini Balestra.
L’incontro nasce dall’esigenza di chiarire, anche con un pizzico di ironia, l’equivoco che spesso circonda il nome “Università”. Lungi dall’essere un centro accademico, l’Universitas rappresentava nel passato la totalità dei cittadini che, insieme, gestivano i diritti di pascolo, semina e legnatico sulle terre comuni dell’antica Corneto.
Attraverso l’analisi dei documenti conservati presso l’Archivio Storico Comunale, la relatrice guiderà il pubblico in un viaggio nel tempo per scoprire i primi regolamenti medievali sulla gestione dei pascoli; la trasformazione dell’Ente nel corso dell’Ottocento; il ruolo cruciale dell’Archivio Storico come custode della memoria collettiva tarquiniese.

















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