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Gli studenti del “Sacconi” si prendono cura del bosco urbano

Gli studenti del “Sacconi” si prendono cura del bosco urbano

Una mattinata all’insegna dell’impegno civico si è svolta il 15 aprile presso il bosco urbano di Tarquinia, coinvolgendo una rappresentanza degli studenti delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado dell’IC “Ettore Sacconi”.  Accompagnati dai docenti, i ragazzi hanno rinnovato le panchine dell’area verde, donate dal Comune, ritinteggiandole di giallo, colore simbolo della lotta

Una mattinata all’insegna dell’impegno civico si è svolta il 15 aprile presso il bosco urbano di Tarquinia, coinvolgendo una rappresentanza degli studenti delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado dell’IC “Ettore Sacconi”. 

Accompagnati dai docenti, i ragazzi hanno rinnovato le panchine dell’area verde, donate dal Comune, ritinteggiandole di giallo, colore simbolo della lotta al bullismo e al cyberbullismo. Hanno inoltre piantato un arbusto tipico della macchia mediterranea, segno concreto di cura e responsabilità verso l’ambiente. L’attività nasce da una proposta sviluppata nell’ambito della Rete di Scuole per la Legalità “Giovanni Falcone”, che in questo anno scolastico coinvolge gli studenti in percorsi di cittadinanza attiva.

All’evento hanno partecipato la presidente di Italia Nostra Sezione Etruria Marzia Marzoli, in rappresentanza dei volontari che curano il bosco urbano concesso dall’Amministrazione, l’assessora alla pubblica istruzione Sara Corridoni, il comandante della Polizia Locale Nicola Fortuna e gli agenti dei Carabinieri Forestali Alfredo Cea e Stefano Capitani.

Durante l’iniziativa i ragazzi hanno presentato alcuni volumi selezionati dall’“angolo della legalità” della biblioteca scolastica, a testimonianza del percorso educativo portato avanti dall’istituto. “Noi insegnanti crediamo nella possibilità di far recepire ai nostri giovani che il vivere civile non è fatto di scorciatoie, sotterfugi, indifferenza ma di impegno, responsabilità, riscatto, empatia – afferma la referente d’Istituto per la legalità – possiamo farlo partendo da azioni semplici ma concrete come prendersi cura di una pianta o ridare vita a delle panchine come segno di partecipazione attiva del cittadino alla tutela dei beni comuni. Ringraziamo i volontari del bosco urbano per aver seguito i preparativi della manifestazione e tutti gli intervenuti che hanno condiviso con noi la mattina“.

Il comandante Fortuna ha ricordato che la legalità si fonda sul rispetto delle regole e della dignità delle persone, sottolineando l’importanza di compiere scelte giuste anche quando risultano difficili o impopolari.

La presidente di Italia Nostra Sezione Etruria Marzoli ha evidenziato come i ragazzi abbiano parlato di bullismo e mafia, sottolineando che spetta agli adulti dimostrare che quelle parole possono tradursi in azioni concrete. Ha poi richiamato l’esempio del bosco urbano, un tempo discarica e oggi spazio verde condiviso, a dimostrazione che il cambiamento è possibile quando qualcuno trova il coraggio di iniziare. 

Gli agenti Cea e Capitani hanno spiegato che la pianta messa a dimora è stata geolocalizzata e affidata alla scuola, che ne seguirà la crescita nel tempo. Soddisfazione è stata espressa dall’assessora Corridoni, che ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione nel promuovere iniziative contro il bullismo e il cyberbullismo.

Il percorso di cittadinanza attiva proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori attività didattiche, con l’obiettivo di rafforzare nei giovani valori come rispetto, responsabilità e coerenza.

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