Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’ANVM, associazione che opera anche a Tarquinia e nella Tuscia, territorio che nel 1944 registrò oltre cento stupri ai danni della popolazione civile. L’Associazione Nazionale Vittime delle marocchinate presenta il nuovo simbolo e amplia il campo di ricerca sui crimini di guerra. L’ANVM annuncia di aver modificato il proprio
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’ANVM, associazione che opera anche a Tarquinia e nella Tuscia, territorio che nel 1944 registrò oltre cento stupri ai danni della popolazione civile.
L’Associazione Nazionale Vittime delle marocchinate presenta il nuovo simbolo e amplia il campo di ricerca sui crimini di guerra.
L’ANVM annuncia di aver modificato il proprio simbolo, espressione rinnovata dei valori di memoria, ricerca e impegno civile che da sempre ne guidano l’attività.
In pratica a “Vittime delle marocchinate” è stata aggiunta la dizione “e delle Truppe Alleate”.

Il nuovo emblema rappresenta un passo importante nel percorso dell’Associazione, che intende mantenere alta l’attenzione non solo sugli stupri di guerra conosciuti con il termine “marocchinate”, ma anche su aspetti meno approfonditi della storia contemporanea, con particolare riguardo ai crimini commessi dai militari Alleati durante il secondo conflitto mondiale.
In questa prospettiva, l’ANVM avvierà una nuova fase di studio e divulgazione, con un focus specifico su temi ancora poco esplorati, tra i quali: il trattamento a cui furono sottoposti gli Internati Militari Italiani in Africa francese (IMIAF) e gli Internati Militari Italiani in Francia metropolitana (IMIFM); i crimini di guerra commessi dai militari degli Eserciti Alleati e quelli perpetrati durante la guerra civile 1943-1945.

“Attraverso ricerche documentarie, testimonianze e collaborazioni con studiosi ed enti culturali – dichiara il presidente nazionale Emiliano Ciotti – vogliamo contribuire a una ricostruzione storica più completa e consapevole, favorendo il dibattito e la diffusione di conoscenze fondate su fonti verificate.
Nei prossimi mesi organizzeremo incontri pubblici e conferenze, con l’obiettivo di approfondire vicende spesso trascurate dalla storiografia dominante.”
ANVM, Associazione Nazionale Vittime delle marocchinate e delle Truppe Alleate
















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