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Eletto il presidente del consiglio dell’Agraria, è Silvano Olmi

Eletto il presidente del consiglio dell’Agraria, è Silvano Olmi

Il consiglio dell’Università Agraria di Tarquinia ha un nuovo presidente. E’ Silvano Olmi, una lunga e solida esperienza politica alle spalle. Il neo eletto presidente ha ricevuto 13 voti, ampiamente sufficienti per essere eletto alla guida dell’assise. Oltre ai voti dei consiglieri di maggioranza ha ricevuto consensi anche da parte dell’opposizione. Molto soddisfatto il Presidente

Il consiglio dell’Università Agraria di Tarquinia ha un nuovo presidente. E’ Silvano Olmi, una lunga e solida esperienza politica alle spalle. Il neo eletto presidente ha ricevuto 13 voti, ampiamente sufficienti per essere eletto alla guida dell’assise.

Oltre ai voti dei consiglieri di maggioranza ha ricevuto consensi anche da parte dell’opposizione.

Molto soddisfatto il Presidente dell’Università Agraria, che ha fortemente voluto Olmi alla guida del consiglio. “Sono sicuro che Silvano sarà il garante di tutti i consiglieri e opererà nell’interesse della comunità cittadina – ha dichiarato Alberto Riglietti – ha una grande esperienza amministrativa ed è la persona più adatta per ricoprire questa carica. Ringrazio il consigliere anziano Marcello Maneschi che ha guidato l’assise in attesa dell’elezione del presidente e tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, che hanno partecipato al voto”.

Silvano Olmi e Alberto Riglietti

Il neo eletto presidente ha ringraziato i consiglieri per la fiducia e ha sottolineato che guiderà il Consiglio nel rispetto dello Statuto e delle leggi vigenti, con imparzialità ed attenzione verso tutti i componenti del Consiglio, “perché prima vengono Tarquinia e i Tarquiniesi”. Inoltre, ha citato nel suo discorso i dipendenti dell’Ente “che sono un prezioso patrimonio di conoscenza e professionalità”, e ha auspicato una maggiore collaborazione con l’amministrazione comunale nell’interesse della città.

Il presidente del consiglio ha citato alcuni ex amministratori e politici tarquiniesi: Sergio Benedetti, Maurizio Gori, Roberto Tomassini, Mario Rotatori, Adrio Giovannini e Giovanni Battista Agate. “Nel solco del loro esempio – ha detto Olmi – con coerenza, serietà e rispetto, voglio incentrare la mia opera di presidente.”

Silvano Olmi stringe la mano a Marcello Maneschi

Il neo eletto presidente non ha omesso di riassumere la storia dell’Università Agraria e l’importanza dell’Ente nella vita e nell’economia cittadina, partendo dalla Legge 397 del 4 agosto 1894 che servì a normare l’ordinamento dei domini collettivi nelle province già facenti parte dello Stato Pontificio; passando per la Legge 1766 del 1927 e arrivando alla Legge 168 del 2017, che ha effettuato il riconoscimento giuridico della proprietà collettiva e l’ha inserita nell’ordinamento italiano accanto a quella privata e a quella pubblica.

Infine, Olmi ha sottolineato l’importanza di informare i cittadini sulle potenzialità e le attività dell’Ente, perché “sono ancora troppi i tarquiniesi che non conoscono i beni e le funzioni dell’Università Agraria“.

Silvano Olmi ha 61 anni, è sposato e ha una figlia. Diploma di Ragioniere conseguito all’Istituto d’Istruzione “Cardarelli” di Tarquinia, laureato in Scienze Organizzative e Gestionali presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, è un Luogotenente dell’Esercito, Arma Trasmissioni, in pensione. Giornalista pubblicista e scrittore, ha collaborato con il Corriere di Viterbo, Il Tempo e il Nuovo Corriere Viterbese. Ha una solida preparazione amministrativa, avendo ricoperto in passato le cariche di consigliere comunale di Tarquinia, sia di maggioranza che di opposizione, di assessore comunale alla cultura e di consigliere provinciale e presidente della commissione bilancio.

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