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Mercoledì mattina, anche a Tarquinia, l’omaggio alle Vittime degli stupri di guerra

Mercoledì mattina, anche a Tarquinia, l’omaggio alle Vittime degli stupri di guerra

Anche Tarquinia ricorderà le vittime degli stupri di guerra. Infatti, mercoledì 18 maggio, alle 9, è fissato l’appuntamento davanti al monumento ai Caduti di viale Luigi Dasti (piazzale Europa). Una delegazione, guidata da Silvano Olmi, giornalista e vice presidente nazionale dell’associazione nazionale vittime delle marocchinate, deporrà un fiore in ricordo di questa tragedia da troppo

Anche Tarquinia ricorderà le vittime degli stupri di guerra. Infatti, mercoledì 18 maggio, alle 9, è fissato l’appuntamento davanti al monumento ai Caduti di viale Luigi Dasti (piazzale Europa).

Una delegazione, guidata da Silvano Olmi, giornalista e vice presidente nazionale dell’associazione nazionale vittime delle marocchinate, deporrà un fiore in ricordo di questa tragedia da troppo tempo dimenticata.

L’evento tarquiniese è inserito nella manifestazione patriottica denominata “Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime delle marocchinate”, promossa in tutta Italia dall’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate, con la quale si intende onorare la memoria delle donne e degli uomini che, nel periodo 1943-1944, subirono violenze da parte delle truppe coloniali francesi.

Infatti, la popolazione civile del centro-sud Italia, subì inenarrabili violenze, fisiche e sessuali, passate alla storia con il termine “marocchinate”. Una tragedia tenuta per troppi anni sotto silenzio e che oggi ritorna all’attenzione della pubblica opinione e delle amministrazioni comunali. Un fenomeno, le marocchinate, che colpì anche la Tuscia, con circa cento donne violentate.

“Una delegazione della nostra associazione si recherà in nove città della Tuscia, compreso il capoluogo Viterbo – dichiara Silvano Olmi autore di libri e articoli sull’argomento – deporremo un fiore e un drappo tricolore a ciascun monumento ai caduti in ricordo dei nostri conterranei che nel 1944 subirono le violenze delle truppe coloniali francesi. Furono un centinaio le donne viterbesi stuprate, la più piccola aveva 10 anni la più anziana 70 – conclude Olmi – Montefiascone è la città martire, dove i militari francesi uccisero Giuseppe Angeli, Abele Mezzetti, il diciottenne Luigi Carloni, Ada Andreini e il figlio di 5 anni Ivano Pelecca. Invitiamo tutti a partecipare.”

La manifestazione di mercoledì 18 maggio si svolgerà nelle seguenti città della provincia di Viterbo:

  • Tarquinia, ore 9, viale Luigi Dasti, monumento ai Caduti;
  • Vetralla, ore 10, piazza Marconi, monumento ai Caduti;
  • Capranica, ore 11, piazza San Francesco, monumento ai Caduti;
  • Viterbo, ore 12, piazza dei Caduti, stele alle Vittime Civili di Guerra;
  • Proceno, ore 16, cimitero comunale, omaggio alla tomba di Gino Governi;
  • Acquapendente, ore 17, piazza della Costituente, monumento ai Caduti;
  • San Lorenzo Nuovo, ore 18, complesso monumentale del Sacrario degli Eroi;
  • Bolsena, ore 19, incrocio Cassia e via Gramsci, monumento ai Caduti;
  • Montefiascone, ore 19.30, via Roma, monumento ai Caduti.
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